Affittare casa a Milano e ripartire le spese: ecco come funziona il Mercato delle Locazioni Immobiliari.

Buongiorno e bentornato ad un nuovo approfondimento della nostra rubrica dedicata al mercato immobiliare. Oggi parleremo di come vengono ripartite le spese tra locatore e inquilino se stai per affittare casa a Milano e di come funziona il mercato delle locazioni immobiliari.

“Quali sono le spese che competono al proprietario e quali le spese che competono all’inquilino?”

Questa è la domanda che più in assoluto ci sentiamo porre dai nostri clienti, ma per dare una risposta completa ed esaustiva, dobbiamo fare riferimento a 3 articoli del Codice Civile in cui vengono delineati i rapporti tra il locatore (ovvero il proprietario dell’immobile) ed il conduttore (l’inquilino che andrà ad abitare l’immobile).

  1. Articolo 1576 del Codice Civile: “Mantenimento della cosa in buono stato locativo”. Il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccetto quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore [1609, 1621]. Se si tratta di cose mobili, le spese di conservazione e di ordinaria manutenzione sono, salvo patto contrario, a carico del conduttore.
  1. Si prosegue con l’Articolo 1609 dedicato alle “Piccole riparazioni a carico dell’inquilino” in cui viene specificato che “Le riparazioni di piccola manutenzione che devono essere eseguite dall’inquilino a sue spese, sono quelle dipendenti da deterioramenti prodotti dall’uso, e non quelle dipendenti da vetustà o da caso fortuito. Le suddette riparazioni, in mancanza di patto, sono determinate dagli usi locali”.
  1. Concludiamo con l’Articolo 1621 “Riparazioni” in cui si specifica che “Il locatore è tenuto ad eseguire a sue spese, durante l’affitto, le riparazioni straordinarie. Le altre sono a carico dell’affittuario”.

Riassumendo, questi tre articoli dedicati al mantenimento della casa e alle riparazioni ordinarie e straordinarie, possiamo affermare che le spese di natura straordinaria sono a carico del proprietario mentre generalmente tutte le spese ordinarie e di piccola manutenzione sono a carico dell’inquilino. 

Ma facciamo due esempi più specifici.

  1. Rottura elettrodomestici:
    Se nei primi 15/20 giorni dalla data di inizio del contratto riscontriamo problemi o la rottura di apparecchiature come il frigorifero, il forno e gli elettrodomestici in generale, le spese di riparazione o nei casi più gravi di sostituzione del macchinario stesso saranno a carico del proprietario perché l’usura dell’apparecchio non può essere attribuita all’inquilino dato il breve periodo di utilizzo e il suo breve uso effettivo.
  1. Rottura di tubi e manutenzione caldaia:
    Se dovesse riscontrarsi un’infiltrazione o una perdita a causa della rottura di una o più tubazioni dell’appartamento, la riparazione sarà a carico del proprietario in quanto il tipo di danno non può dipendere dall’inquilino (a meno che quest’ultimo non lo abbia rotto intenzionalmente).
    Invece, differentemente da quanto si potrebbe immaginare, la manutenzione della caldaia è a carico dell’inquilino. Questa è una spesa da sostenere obbligatoriamente una volta l’anno, un controllo di routine che rientra in quelle che vengono definite “manutenzioni ordinarie”.

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